L’opera del pittore e scultore Miroslav Houšť

prosegue con coerenza la secolare tradizione dell’arte classica.

Ognuno è un pellegrino

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Ognuno è un viandante, le cui strade non sono soltanto le linee e le curve che disegnano lunghi arabeschi nella rete dei gradi di latitudine e longitudine terrestre. E conducono il viandante affinché i suoi occhi possano forse vedere come la luna abbia concluso il proprio arco con punte aguzze che feriscono la notte, la quale colora con il suo sangue indaco la distesa del mare.

Le strade si snodano soprattutto nella nostra mente, si fanno largo attraverso i depositi della realtà, sia quella cruda sia quella incastonata nelle cornici barocche di un’ambiziosa pomposità. Attraverso esse raggiungiamo la nostra essenza, la nostra anima. Le pupille del vagabondo possono leggervi a chi, in realtà, appartengono, perché lui perlopiù l’ha ormai dimenticato.

Eppure è stato un bambino e non cessava di stupirsi, incantato dal giorno; nei sogni notturni navigava nei labirinti archetipici dell’infanzia, che sfociavano in un mondo di assoluta certezza oppure nella penombra di terrori senza nome, destinati a svanire nell’oceano della luce mattutina.

Aveva intorno tante persone, intrecciate alla sua famiglia dai più diversi legami di parentela o amicizia. Molto spesso e per sua fortuna, qualcuno più anziano dei suoi genitori, avendo ormai più tempo e cifre più alte sulle pietre miliari del proprio cammino, prendeva fra le mani, spesso già segnate da cicatrici, quel piccolo cuore aperto e, proteggendolo con fermezza dai meteoriti spigolosi, gli faceva assaggiare, con la cura di un farmacista, il cocktail del cosmo.

Così, in fondo, l’umanità volteggia in una danza nella quale un mezzo passo nella direzione opposta prepara il terreno a un lungo passo in avanti.

Poiché è settembre, proprio ora il passo in avanti inciampa un poco, oppure supera con leggerezza anche la soglia della scuola. Sei tu quel viandante, allievo, forse insegnante; ma lungo il cammino della vita non dimenticare neppure quel mezzo passo indietro, soprattutto se compiuto verso la felicità.

 

Miroslav Houšť

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