L’opera del pittore e scultore Miroslav Houšť

prosegue con coerenza la secolare tradizione dell’arte classica.

Mazzi di fiori

foto

Quando si avvicina la scadenza per consegnare l’editoriale e non ho in mente un’idea precisa — escludendo in partenza tutti i temi politici, così volentieri celebrati da altri e altrove — il mio sguardo cade di solito sul lavoro che sto svolgendo nel mio studio. Ora, sul cavalletto, ho un mazzo di fiori quasi terminato.

Il mazzo di fiori è in realtà un tema molto particolare e vasto. Pensiamo soltanto a quante situazioni non possono fare a meno di una composizione floreale adatta. Flora accoglie l’essere umano dopo la sua nascita su questa terra. I fiori accompagnano anche tutti gli anniversari di questo evento, insieme alle altre ricorrenze personali. I fiori abbelliscono anche le feste pubbliche.

Particolarmente interessanti e accuratamente composti sono spesso i bouquet nuziali. Se preparati con autentica sensibilità professionale, devono completare l’aspetto della sposa e accordarsi nello stile con il suo abito. Ricordiamo soltanto quanto sia graziosa una composizione rococò di piccole rose, che evoca il tempo delle feste galanti nella cerchia di Madame de Pompadour.

Già in sepolture risalenti a oltre 40.000 anni fa, gli archeologi trovano resti di granuli di polline provenienti da grandi quantità di fiori. Ne consegue che i rituali umani sono legati da tempo immemorabile all’aspetto infinitamente vario dei fiori, ai loro colori fantastici e alla gamma dei loro profumi.

Le persone raffigurano inoltre i mazzi di fiori da sempre. Le piante facevano parte delle decorazioni degli antichi Egizi, dei Greci e dei Romani e accompagnarono anche la storia medievale dell’Europa, assumendo i caratteri degli stili che si susseguivano. Il gotico, in particolare, ama una vegetazione un po’ spinosa, soprattutto le rose che, nella loro bellezza di pietra, ricoprono le chiavi di volta, adornano i dipinti su tavola e i meravigliosi e preziosi manoscritti miniati. Lo stile rinascimentale distingue già i dipinti di mazzi di fiori come genere autonomo, che si svilupperà pienamente nel successivo barocco, per proseguire fino ai nostri giorni.

Una sorta di singolare estro del Rinascimento fu il manierismo, nei cui colori e nel cui linguaggio formale si svolgevano tutte le vicende della celebre Praga artistica, filosofica e alchemica sotto l’imperatore Rodolfo II, quando i fiori e gli elementi naturali trovavano la loro espressione più intensa nelle opere dell’insolito pittore Arcimboldo.

Non vorrei che l’editoriale assumesse il carattere di un trattato di storia dell’arte, ma per chiarezza concluderò ancora l’excursus storico, affinché il lettore giunga alla tesi finale debitamente preparato e disposto ad accoglierla. Nel Seicento e nel Settecento, dunque — nel barocco, nel classicismo e nel rococò — i dipinti raffiguranti mazzi di fiori raggiungono un’elevata perfezione tecnica, artistica e decorativa, nelle loro variazioni monumentali come in quelle raccolte. Arrivo finalmente all’Ottocento, che guarda al passato con un approccio sia moderno sia classico, e al genio ceco, il pittore dal talento versatile Josef Navrátil. Questi, formatosi inizialmente soprattutto come pittore decoratore, completa gli studi all’Accademia di Belle Arti di Praga per diventare poi un punto di riferimento insuperabile del romanticismo e del realismo cechi e mondiali.

Sono proprio i fiori e le nature morte a costituire i soggetti delle sue pitture murali, peraltro vicine a noi. Ed eccomi così giunto, con un piccolo espediente, a proporvi un’escursione adatta a queste giornate estive: ai castelli delle vicine Zákupy e Ploskovice. Se visiterete i luoghi consigliati, forse vi ispireranno a creare mazzi di fiori e nature morte con i doni dei vostri giardini, benedetti dall’estate.

 

 

Miroslav Houšť, pittore diplomato all’Accademia di Belle Arti

Pagina in preparazione

Questa pagina non è ancora disponibile.